-->

venerdì 22 luglio 2016

Una generazione di bête.


Ogni riproduzione non concordata col pittore è vietata.
Una generazione di bête. Dipinto da Flavio Fassio con la Pittura di Trasformazione.

Il rincoglionimento generato da anni e anni, di bombardamenti mediatici, all'insegna del vuoto pneumatico, sta dando frutti prelibati, attraverso un fenomeno che di seguito analizziamo.

  • La caccia ai Pokémon. Orde di bête con il telefonino, cercano pupazzetti attraverso schermi, di ogni genere, chiamano queste cose "Realtà Aumentata".   In realtà queste persone sono contenute dentro una grandissima gabbia che trasforma la quotidianità in uno stupido gaming di raccolta seriale.

    Permettendo una carriera interna, allo stesso, organizzata a svariati livelli, piramidali di deficienza, con in cima al Top, i maggiori contributori della raccolta.

    Gente che evidentemente nella vita ha veramente " un cazzo da fare" dedicandone gran parte, quindi a una raccolta punti, tecnologica.

Risonanza, massima, viene data dal "Maistream Mediatico", a questo nuovo fenomeno. La notizia rimbalza sui nostri telegiornali, viene riportata a differenti livelli, come un successo e una nuova frontiera del gaming, socializzante. La mobility, tanto voluta, viene sfruttata finalmente per scopi ludici.

Intanto che la moda cresce e dilaga, come una valanga, s'iniziano i primi sfruttamenti commerciali, portando le orde di bête, dove meglio potranno spendere i loro reali quattrini, tra una caccia e l'altra.

Il fenomeno assume proporzioni mondiali, e le iscrizioni a questo gaming, aumento più velocemente di qualsiasi altro Social in questo momento. La fascia coperta va dai trentanni in giù. Un tempo durante le fiere del paese, alcuni imbonitori, avevano almeno la decenza di professare la loro presa per il culo con una certa ironia:

"Prego Signori venghino, più gente entra e più bestie si vedono".

Questa sopra è la macchina di un bête dell'Alabama, fracassatosi contro un palo, mentre era alla ricerca di un Pokémon. Diciamo che ha avuto un "brusco" ritorno alla "Realtà" riuscendo miracolosamente a salvarsi indenne.

Siamo solo all'inizio, ma non voglio fare il falso moralista. Solo provare a pensare fuori dalla gabbia, PokémonGo è uno strumento molto potente per spostare masse di persone, in vari luoghi del globo, dove qualcuno decide di fare "Apparire" i Pokémon.

Dovete provare questo mio pensiero "out of the box" , ricordandovi che mentre voi pensate a giocare, qualcuno pensa a fare fruttare questa cosa. 

Avere il controllo, attraverso la geo localizzazione dei pupazzetti e di conseguenza sui beté che ne vanno alla ricerca . Permette a chi questo controllo esercita, di decidere dove, come e perché materializzare i Pokémon. Portare 100, 1.000, 10.000, 100.000 persone che li inseguono in un determinato luogo, a una determinata ora in uno specifico giorno, significa esercitare controlli in modo surrettizio su masse di persone.

Una sorta di novello "Pifferaio Magico" con la capacità di riempire luoghi prescelti, di bête-consumatori o consumatori-bête. Spero che vi sia abbastanza chiaro, adesso, che nessun gaming è veramente "Gratis".  Mi auguro che possiate iniziare a comprendere il livello di sofisticazione di certe "App Free", che sotto l'apparente scusa della rincorsa al Pupazzetto,  nascondono sofisticatissimi, strategie e  pensieri di controllo di massa.

Ogni riproduzione non concordata col pittore è vietata.
Una generazione di bête. Dipinto da Flavio Fassio con la Pittura di Trasformazione.

Nel caso ti piacesse approfondire la mia arte. Puoi farlo partendo dalla mia Pagina Personale, dove fornisco una breve descrizione della mia ricerca in arte. Clicca sul seguente box.

 

http://flafaxtri.blogspot.com | Ceci n'est pas un "Quadro".

Sono un Pittore - Inventore di una personale tecnica di pittura - Blogger - Produttore di Video musicali dipinti a mano libera - Scrittore di storie multimediali, sviluppate cucendo parole, attorno immagini visive, da me realizzate - Creatore di interactive art - Maker - Ideatore di una nuova forma d'arte " Che permette la visualizzazione del concetto di "Quadro" attraverso un'inedita esperienza visiva - Padre di famiglia, sposato con Vale, abbiamo tre figli e un cane con due nomi.
© Ceci n'est pas un "Quadro". | Powered by Blogger | Design by Enny Law - Supported by IDcopy