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mercoledì 21 settembre 2016

Tu nei Social.

Copyright Flavio Fassio Vietata la riproduzione
A) Titolo: Tu nei Social. Eleaborazione eseguita da Flavio Fassio con la tecnica della Pittura di Trasformazione var. Mare.

Con questo lavoro ho voluto portare l'attenzione sul fenomeno dei Social. Evidenziando il rapporto tra le architetture dei Social è l'individuo. Ne avevo già parlato e come sempre eseguito un dipinto, in un precedente articolo. Vi lascio il link per vostra ulteriore verifica:



In questo post, sono ritornato sulla faccenda alla luce delle letture che ho fatto degli articoli del Prof. Piero Dominici. In particolare per il pensiero che esprime sempre con estrema eleganza nei suoi scritti relativo al passaggio e la differenza tra  Cittadini Connessi & Cittadini Comunicanti.

Copyright Flavio Fassio Vietata la riproduzione
B) Titolo: Tu nei Social. Eleaborazione eseguita da Flavio Fassio con la tecnica della Pittura di Trasformazione var. Mare.

Come sapete se avete letto il mio precedente articolo a me piace dal punto di vista visivo riferirmi ai Social come degli enormi e smisurati condomini. Dai quali ci affacciamo agli altri, appunto da una finestra o da un balcone. Proprio come le persone facevano nel film "Quinto potere". Solo che loro erano degli attori, mentre noi siamo persone reali. Come dicono in America siamo "Commited" rispetto ad essere solo degli spettatori TV, potendo interagire.

Guardiamo ora il primo lavoro  il pannello A.
Adesso parliamo di quanto sono grandi questi condomini. Nella prima figura, ci siete voi affacciati a un balcone, circondati da altri balconi vuoti. Vi potete vedere, avete pantaloni verdi scarpe blu e un maglione rosso. Nel caso non riuscissite a  guardate l'ingrandimento, dovete credermi se per voi è difficile riuscire a distinguere questi particolari. Ecco la dimensione del vostro corpo  include oltre al vostro balcone altri, 24 x 8= 192 + 9 balconi nel riquadro a dx. Per un totale di 201 balconi. Per dirvi una piccola comunità, la mia pagina Facebook Flavio Trasformazione ha più o meno queste dimensioni.

Guardiamo ora il secondo lavoro il pannello B.
Ho posizionato l'omino sempre nella stessa posizione, di prima.
Ma solo guardando con estrema attenzione potrete distinguerlo. Vedrete forse un puntino, le dimensioni sono aumentate x 4. 
Per cui 96x32=3.072 + 28 = 3.300
Con queste dimensioni, solo nell'ingrandimentro a sinistra riuscirete a distinguere l'onimo, visivamente si perdono quindi i riferimenti e la persona si riesce solo a intravvedere applicandosi con estrema attenzione.

Due cose importanti da evidenziare. + un'altra.

Prima. In una delle ultime lezioni pubblicate su Youtube il compianto Prof. Umberto Eco, accennava alla quantità di persone riunite in un'aula magna. Come al numero massimo di persone con le quali si  potesse fare una "Vera Comunicazione Interattiva" efficace. Definendo questo numero tra i 100 e 150. Oltre questo numero di persone, in particolare per grandezze di ordine superiore "Parlano solo i Pazzi" è la citazione effettiva della sua dichiarazione.
Il Prof. Umberto Eco dall'eccellenza e dall esperienza, del suo lavoro di Semiologo, aveva capito questa semplice divisione. Fino a 100 max 150, c'è fisicamente la possibilità di "Interagire" , vedersi e comprendersi con una "Comunicazione Interattiva che può essere Inclusiva"   per trattare a fondo un'argomentazione. Pensate a un'aula Magna Universitaria con un  Professore, che intergaisce profiquamente con i discenti e vedrete che i numeri tornano.
Oltre questo numero la "Comunicazione" cambia, smette di essere interattiva  e diventa per ragioni di tipo fisico e logistico per forza "Unidirezionale" dall'alto verso il basso. Per cui si trasforma in una serialità; "Univoca dall'alto- Pulpito-Palco-Studio radio o TV- Web- verso il basso Platea", per cui "Territorio dei Pazzi". Con questa dichiarazione un poco sarcastica Il Prof. Umberto Eco, bollava questo altro tipo di comunicazione anche conosciuta come "Comunicazione di Massa". Qui entriamo nel campo dei comunicatori di professione, Politici, Attori, Cantanti, Personaggi Pubblici Televisivi o della Radio, o gente che ha milioni di Follower sul WEB. Questa è per forza un'altro tipo di Comunicazione .

 Seconda. Mi riallaccio adesso,  al pensiero del Prof. Piero Dominici, su Connettività e Comunicazione. Con un esempio che derivo da FaceBook il Social al quale nelle ultime statistiche mensili, si sono collegate in un mese 1,65 Miliardi di persone. Ecco dovessi dipingere questo condominio di Facebook, avreste bisogno di un potentissimo microscopio a livello sub atomico per andare a trovare l'omino affacciato al vosro balcone. La sola ricerca manuale mi impegnerebbe per tutta la vita e forse non riuscirei a trovarlo e tanto meno a dipingerlo. Questo per darvi l'immagine visiva della questione. E del rapporto tra individuo e pervasività numerica del fenomeno Social in rete.

Trovo illuminante con questo genere di  numeri in ballo,  sperando nelle righe sopra  di avervi dato  un'immagine visiva congrua, l'analisi del Prof. Piero Dominici alla quale vi rimando: 


Interdipendenza vs. frammentazione: la civiltà ipertecnologica, l'inclusione e le insidie di una partecipazione "simulata"

CitaregliAutori Partiamo nella nostra analisi da una definizione e alcuni presupposti: "La società interconnessa è una società ipercomplessa (2003), in cui il trattamento e l'elaborazione delle informazioni e della conoscenza sono ormai divenute le risorse principali; un tipo di società in cui alla crescita esponenziale delle opportunità di connessione e

Ultima cosa, o come ho scritto sopra: + un'altra.

Non ho accennato a quanto è avanzata la possibilità, ultimamente, di fare training e di studiare attraverso le varie piattaforme on-line.

Questo avanzamento, è dato in gran parte dalla possibilità tecnologica di guidare e portare il discente attraverso un percorso di studi, guidato remotamente dai migliori docenti. Vi sono moltissimi strumenti on-line a disposizione per una certa parte gratis e per un'altra a pagamento. Questa strada è ormai una grande realtà della rete, per connettere e fare diffusione di cultura da pochi a molti o moltissimi, in modo efficace e sicuramente inclusivo.

Interessante è il pensiero del Prof. Piero Dominici  che da questo punto di vista, accorpa nel pericolo delle Elite, il suo pesiero in merito, evidenziando questo rischio che esiste tra pubblico e privato.
 
Nella eventualità volessi seguiere questa mia nuova idea d'arte il modo migliore per farlo è quello di iscriverti alla mia Pagina Facebook:


Ultima nota relativa alle mie opere incluse nell'articolo. Per entrambe, si tratta di una elaborazione fotografica che deriva da un soggetto completamente avulso rispetto a un condominio reale che sembrano rappresentare. In realtà non esistono strutture architettoniche di quel tipo, ma siamo all'interno di una finzione virtuale, rielaborata con le tecniche della Pittura di Trasformazione.
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